17 Aprile 2026
Parlamento Votazione

Il Decreto Legge fiscale è diventato ufficialmente legge dopo l’approvazione definitiva da parte del Senato, che ha votato a favore per alzata di mano, confermando quanto già deciso dalla Camera. Tra le misure più rilevanti, spicca una nuova opportunità di regolarizzazione per i titolari di Partita IVA.

Il provvedimento introduce infatti un nuovo ravvedimento speciale, una sorta di sanatoria fiscale che potrà interessare oltre 2 milioni di contribuenti. L’obiettivo è duplice: permettere ai professionisti e alle imprese di mettersi in regola con il fisco e, al tempo stesso, generare un gettito stimato in oltre un miliardo di euro per le casse dello Stato.

Chi può aderire e come funziona

La nuova sanatoria è riservata esclusivamente ai titolari di Partita IVA che decideranno di aderire, entro il 30 settembre 2025, al concordato preventivo biennale per il biennio 2025-2026. Si tratta di un accordo anticipato con l’Agenzia delle Entrate per la definizione delle imposte future, con la possibilità contestuale di sanare eventuali pendenze relative agli anni fiscali dal 2019 al 2023.

Il sistema premia i contribuenti più affidabili fiscalmente: la percentuale dell’imposta da versare dipende dal punteggio Isa (Indicatori sintetici di affidabilità).

  • Chi ha uno score tra 8 e 10 pagherà un’aliquota agevolata del 10%,

  • chi si attesta intorno al 6 dovrà versare il 12%,

  • mentre per chi ha un punteggio pari o inferiore a 5, l’imposta salirà al 15%.

Anche l’imponibile aggiuntivo varierà in base all’affidabilità: per i contribuenti con punteggi più alti sarà solo del 5%, ma potrà salire fino al 50% per i soggetti meno virtuosi.

Le nuove scadenze per i pagamenti

Rispetto alla precedente versione del ravvedimento speciale, cambia anche il calendario dei versamenti. Chi aderisce potrà scegliere se saldare in un’unica soluzione entro il 15 marzo 2026 (a partire dal 1° gennaio), oppure optare per una rateizzazione fino a 10 rate mensili.

Maggiori garanzie per i contribuenti

Un altro punto centrale della nuova normativa è l’introduzione di una tutela rafforzata nei confronti dei contribuenti. Le verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate non potranno più essere effettuate in modo arbitrario: dovranno sempre essere accompagnate da una motivazione scritta e documentata, nel rispetto della trasparenza e della tracciabilità.

Sito-Web realizzato da: Manuel Sarullo